Guanti, cosa dice il bon ton

Anacronismo o semplice buonsenso? Indossare i guanti è un’azione che deve essere contenuta in una certa etichetta? Ecco cosa dice il bon ton, soprattutto per le donne.

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È brutto vedere una donna che si toglie i guanti con i denti?

Certo che sì, e non ci vuole il ricorso al bon ton per capirlo, basta un attimo di buonsenso. Sono tanti i dettami del bon ton in materia di guanti, cosa fare e cosa non fare assolutamente: per esempio, il gesto di togliere i guanti con i denti non è assolutamente tollerabile, in particolare per una donna, sebbene si abbia entrambe le mani e le braccia occupate.

I guanti andrebbero indossati sempre per strada o nelle situazioni pubbliche, come un red carpet, a teatro, al cinema. Fanno eccezione tutte quelle situazioni che richiedono l’uso della mano destra (o la sinistra, se si è mancine), per cui andrebbe tolto un solo guanto, quello che si usa solitamente per scrivere, per fumare (oddio, che orrore la puzza di fumo sul guanto!), e così via. Quando si entra in una casa, dopo il saluto, con la mano destra sempre libera, ci si può togliere anche l’altro guanto.

Per strada, non ci si deve mai togliere i guanti, a meno che non si sia un uomo e si stia per salutare una donna che ne è sprovvista, almeno questo dice il bon ton. Teoricamente, i guanti lunghi sarebbero da indossare soltanto all’interno di un dress code indicato esclusivamente per determinati tipi di cerimonie, in genere molto solenni. Ma negli ultimi anni, si sta assistendo a un proliferare di guanti lunghi realizzati non solo in seta, ma anche in lana o in pelle, particolarmente indicati per una festa di sera, soprattutto qualora faccia freddo e si sia indossato un abito smanicato o a maniche corte anche in pieno inverno.

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