Guanti e moda: tanta voglia di anni ’60

Il cinema e la TV negli ultimi anni sta puntando la sua attenzione al periodo degli anni ’60. E la moda si adegua: ecco come.

Guanti a go-go, tubini affiancati, fantasie con pois e optical per tutte le età.

Non saranno sfuggiti a nessuno le tendenze della moda negli ultimi due anni: la moda si sa, si orienta spesso rivalutando quello che è stato il passato, e questa è la volta degli anni ’60, che spesso nel tempo hanno fatto delle brevi comparse o incursioni nei nostri guardaroba, talvolta in modo più sfacciato, talaltra più discreto, senza cadere necessariamente nel vintage.

Saranno i film degli ultimi anni come My Week with Marilyn o I Love Radio Rock, ma anche telefilm come Mad Men, che ci proietta direttamente nella Madison Avenue a Manhattan nei turbolenti Sixties, ma la moda non può ignorare questa passione, che si risolve in una mera questione di stile, rimarcata in una delle puntate di questa serie televisiva: diete delle Jackie o delle Marilyn?

Qualunque tipo di donna voi siate, i guanti sono un must di ritorno. In pelle in gran parte, con delle fantasie sempre simpatiche e che mettono allegria, come i pois succitati. Molto eleganti e versatili sono i guanti al polso, che possono essere anche non in pelle, ma in stoffa, in particolare se si prende parte a qualche cerimonia estiva, come un matrimonio per esempio. I guanti sono anche consigliabili in occasioni informali, come un’uscita con le amiche per lo shopping.

Provate a fare un gioco, a immaginare. Immaginate un outifit ideale, un tailleur, ma anche un abito da giorno, incrociato e scollato, e figurate i vostri guanti. È solo immaginando il proprio look che ci si può lavorare sopra. Ogni tanto ci si può anche appuntare il frutto della propria immaginazione: contribuirà senz’altro a farla diventare realtà.

Accessori in pelle, come proteggerli

Borse e cinture, ma anche scarpe in pelle sono degli accessori molto delicati: ecco qualche consiglio per proteggerli.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa pelle va protetta, curata e tenuta bene. Questo vale in particolare per le borse, ma anche per cinture, scarpe e per i guanti: se vogliamo che la pelle si mantenga bene nel tempo non dobbiamo tralasciare nulla, mai lasciare niente al caso. Ecco una sorta di vademecum per la conservazione della pelle per quanto riguarda gli accessori.

1. Non usare mai in spiaggia. La sabbia è nemica della pelle e la deteriora: per questa ragione borse e scarpe in pelle devono essere lasciate necessariamente a casa. Suvvia, ci sono ben altre occasioni in cui potrete sfoggiarle.

2. Quando borse e scarpe in pelle vengono conservate per periodi più o meno lunghi in armadi o guardaroba, devono essere messe in forma con dei giornali. Per quanto riguarda le borse, il discorso vale sia per quelle che hanno una forma morbida, sia per le borse rigide: i giornali vanno accartocciati ma non troppo per fare volume e conservare così le fattezze originarie. Per le scarpe: i giornali vanno accartocciati in modo molto più serrato e infilati ben bene nelle punte delle scarpe, soprattutto durante i cambi di stagione.

3. Borse, scarpe e cinture vanno nutrite con la crema, trasparente o dello stesso colore della pelle, quando si effettua il cambio di stagione. Bisogna ricordarsi però di non mettere subito tutto nell’armadio, perché la crema ha bisogno di asciugarsi, perché altrimenti sporcherebbe tutto quello con cui potrebbe venire a contatto.

4. Niente sapone o detergenti vari per lavare la pelle: per pulire macchiette bastano anche le salviette che si usano per pulire il sederino ai neonati, mentre di norma, per una pulizia più profonda, si può optare per il latte detergente, passato con dell’ovatta o con quei dischetti che solitamente utilizziamo per struccarci la sera.

Borse: quali materiali scegliere?

Come avviene la scelta di una borsa, o meglio, come dovrebbe avvenire? È solo una questione di estetica o c’è dell’altro?

borsa berry e guanti in tintaBorsa in pelle o borsa in stoffa? Come si fa a scegliere la borsa adatta a ogni occasione? Innanzi tutto, bisogna dire che non esiste una borsa adatta a tutto, ogni donna non può avere una sola borsa per andare al lavoro, uscire la sera (e già per quest’ultima causa ce ne vorrebbero tante e differenti), andare al mare, fare una gita fuori porta. Il segreto è nella scelta del materiale: a ogni occasione corrisponde qualcosa di diverso.

Giusto a titolo esemplificativo: una borsa in pelle può essere bellissima, ma è meglio non utilizzarla in situazioni informali o durante occasioni in cui potrebbe rovinarsi, come un concerto scatenato o addirittura in spiaggia, dove è meglio optare per borse in tessuto, anche non proprio nuove, fatte in casa con un vecchio paio di jeans magari, o con un foulard, secondo un’antica arte giapponese.

La borsa in pelle è invece un must in tutte le altre occasioni, dalle serate di gala alle cene romantiche, alle uscite con le amiche, al cinema o in locali notturni, i pranzi con la famiglia e chi più ne ha più ne metta. Una borsa di pelle ha una vita lunga, soprattutto se viene tenuta in maniera corretta. Di questi tempi non presenta neppure necessità di seguire un particolare tipo di abbinamento: scarpe troppo differenti e colorate fanno sì che il connubio borsa-scarpe non sia più inscindibile come in passato, tuttavia se ben abbinati questi accessori risultano sempre un grandioso colpo d’occhio.

In estate si può comunque deviare verso materiali di tutti i tipi: per un cocktail andrebbe bene anche una borsa in PVC trasparente (sempre che in borsa non teniamo assorbenti o altro che non costituisce argomento di conversazione), mentre per il mare sono perfette le borse in paglia e in rafia.

Guanti donna, il modello Anita

Il modello Anita di Guanti Simeone: la semplicità in tanti colori differenti.

Ci sono degli accessori moda ma anche dei veri e propri capi di abbigliamento che hanno una funzione particolare nel nostro guardaroba, quella del passe par tout. È una funzione da non sottovalutare, perché spesso dobbiamo avere qualcosa da abbinare a pezzi più particolari o stravaganti, ed entriamo nel panico alla sola idea di non avere accessori da abbinare nel modo corretto. Ed è questa la funzione dei guanti Anita di Guanti Simeone, dei guanti la cui semplicità è seconda solo alla loro versatilità. Questi guanti donna si adattano a tutti i look, complice anche l’offerta in termini di colore.

Si tratta di guanti donna classici in pelle, nello specifico nappa, foderati internamente in puro cachemire. Posseggono una cucitura interna e sono disponibili nei colori nero, marrone, cammello, rosso, rosa, viola e petrolio: in questo modo si possono abbinare a qualunque outfit, che sia sportivo, elegante o casual. Il nome poi è interessante, perché è lo stesso nome di due grandi donne, la prima è Anita Garibaldi, moglie dell’eroe dei due mondi, che sfidò le convenzioni dell’epoca e impegnandosi in politica, la seconda è la bellissima Anita Ekberg, attrice svedese celebre per la scena del bagno nella fontana di Trevi a Roma nel film di Federico Fellini “La dolce vita“.

Questi guanti non hanno particolari prescrizioni in termini di dress code: si adattano a qualunque fantasia e qualunque tessuto, possono entrare all’interno di un look sportivo fatto di fantasie a righe o scozzesi quindi, ma essere anche abbinati ad abiti in seta molto chic. In qualità di passe par tout è meglio sceglierli neri, ma se siete molto autoironiche sono consigliabili anche tutti gli altri colori, in particolare il rosa. Per il prossimo inverno, l’ideale sarebbe invece il colore rosso o il color petrolio.

Guanti, cosa dice il bon ton

Anacronismo o semplice buonsenso? Indossare i guanti è un’azione che deve essere contenuta in una certa etichetta? Ecco cosa dice il bon ton, soprattutto per le donne.

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È brutto vedere una donna che si toglie i guanti con i denti?

Certo che sì, e non ci vuole il ricorso al bon ton per capirlo, basta un attimo di buonsenso. Sono tanti i dettami del bon ton in materia di guanti, cosa fare e cosa non fare assolutamente: per esempio, il gesto di togliere i guanti con i denti non è assolutamente tollerabile, in particolare per una donna, sebbene si abbia entrambe le mani e le braccia occupate.

I guanti andrebbero indossati sempre per strada o nelle situazioni pubbliche, come un red carpet, a teatro, al cinema. Fanno eccezione tutte quelle situazioni che richiedono l’uso della mano destra (o la sinistra, se si è mancine), per cui andrebbe tolto un solo guanto, quello che si usa solitamente per scrivere, per fumare (oddio, che orrore la puzza di fumo sul guanto!), e così via. Quando si entra in una casa, dopo il saluto, con la mano destra sempre libera, ci si può togliere anche l’altro guanto.

Per strada, non ci si deve mai togliere i guanti, a meno che non si sia un uomo e si stia per salutare una donna che ne è sprovvista, almeno questo dice il bon ton. Teoricamente, i guanti lunghi sarebbero da indossare soltanto all’interno di un dress code indicato esclusivamente per determinati tipi di cerimonie, in genere molto solenni. Ma negli ultimi anni, si sta assistendo a un proliferare di guanti lunghi realizzati non solo in seta, ma anche in lana o in pelle, particolarmente indicati per una festa di sera, soprattutto qualora faccia freddo e si sia indossato un abito smanicato o a maniche corte anche in pieno inverno.

Guanti donna: il modello Perla

Ecco il modello Perla di Guanti Simeone: guanti donna in grado di prestarsi a situazioni sportive e informali.

guanti donnaVi siete mai chieste quale sia il tipo di guanti ideale per andare all’ippodromo?

Oppure per partecipare a un party chic anche se in campagna? Ecco la risposta nel modello di guanti donna Perla di Guanti Simeone. Si tratta di guanti donna in pelle, nello specifico nappa, foderati internamente in puro cachemere. Il modello presenta un’applicazione di due bottoncini rivestiti in pelle e di un bordo a contrasto e possiede una cucitura interna. I colori disponibili sono nero (con bottoncini marroni) o marrone (con bottoncini color cammello).

Le situazioni descritte, che rappresentano l’occasione ideale per indossarli, potrebbero apparire limitate e limitanti: i guanti donna Perla, in realtà, possono anche essere indossati nel corso di una serata informale con gli amici o con i parenti, al lavoro, se si esercita la libera professione nell’ambito di un mestiere creativo (pubblicitario, giornalista, attore, regista, disegnatore e così via) all’interno del quale non si sia sottoposti a una rigida etichetta per quanto riguarda l’abbigliamento e gli accessori.

Andrebbero indossati con scarpe sportive in pelle, come Camper con i lacci, anche i modelli maschili, o gli stivaletti che hanno anch’essi i bottoncini a contrasto. L’ideale è anche indossare un cappello a tesa larga, o un panama anche se si vuole essere molto autoironiche. Escono indifferentemente dalle maniche di un cappotto in pelle o in stoffa, l’importante è che la pelle non sia scamosciata, come un montone per esempio. Possono essere indossati anche senza soprabito durante la mezza stagione, magari con un abito o una maglietta/camicetta con maniche a tre quarti, che contribuisca a valorizzare l’immagine complessiva e in particolare quella dei guanti. Sono dei guanti per donna senza età: adatti alle ragazzine, come alle donne, alle madri e persino alle nonne.

Moda: comprare online o utilizzare lo shopping tradizionale?

Lo shopping online è utile? Ed è sicuro? Alcune considerazioni a margine di un fenomeno che prende sempre più piede.

acquisto sicuroLo shopping online (in particolare nell’ambito della moda guanti) è un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre maggiori con il passare del tempo.

Non sta però soppiantando lo shopping tradizionale: quando si ha tempo e possibilità, andare di negozio in negozio cercando quello che si preferisce è considerato da molti sempre il metodo ottimale per acquistare. In questo modo si possono sentire i tessuti sotto le dita, si possono provare e riprovare i capi alla ricerca della taglia giusta e così via.

Ma questo non significa che lo shopping online vada sottovalutato. Alcuni hanno paura che non sia sicuro, ma rivolgendosi ad aziende serie, dalle multinazionali alle piccole aziende artigianali, il problema non esiste: l’azienda ha tutto l’interesse a generare feedback positivi, soprattutto se i prodotti che fornisce sono buoni, soprattutto nel campo della moda.

In più, fattore da non sottovalutare, molto spesso le aziende si orientano a offrire lo stesso prodotto online a un prezzo più basso rispetto alla vendita al dettaglio. Questo perché il Web non necessità di costi aggiuntivi che vanno a gravare sul prodotto, il cosiddetto ricarico, che consta di spese per il personale, spese di gestione, come linea elettrica e telefonica per esempio, e spese di trasporto. Inoltre, un prodotto si può scegliere comodamente dalla propria poltrona, secondo i propri gusti e i propri desiderata.

Quello che potrebbe fare eccezione, ma non sempre, potrebbe essere l’acquisto delle scarpe. Oltre l’incredibile romanticismo che esiste nell’acquisto delle calzature in un negozio, le scarpe devono essere misurate personalmente, per rendersi conto se sono comode oppure no, anche se naturalmente anche nell’online ci possono essere delle eccezioni. Il consiglio migliore è adattarsi verso marchi che si è già provati: quando fanno male i piedi non ce n’è per nessuno.