Le nuove tendenze fantasia: abbinarle con gli accessori

Come ogni primavera-estate che si rispetti, una nuova fantasia è dietro l’angolo nel mondo della moda. Ma qual è il modo corretto con cui abbinare i propri accessori?

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’estate scorsa sono stati i pois. Ora ci sono i fiori, il tartan e molto altro. Le fantasie la fanno sempre da padrone quando arriva, nel mondo della moda, la stagione primavera-estate. La bella stagione sembra ispirare allegria. Messi da parte i colori cupi dell’inverno e pronti a scoprirsi sempre di più, coloro che si apprestano a vivere la primavera estate si ritrovano comunque con un dubbio annoso che si ripropone ogni anno: come abbino gli accessori?

La questione si ripropone ogni anno o quasi per una ragione: se l’anno scorso andavano di moda i pois, non è detto che quest’anno sarebbero tornati in auge, come in effetti è successo. Per cui, ci si ritroverà, per esempio con una serie di foulard a pois e l’impossibilità di abbinarli con i nuovi indumenti che verranno acquistati.

Niente paura: su queste pagine abbiamo già spiegato il principio del mix and match, ossia la capacità di abbinare fantasie diverse senza apparire mai fuori luogo. Il principio è fondamentalmente lo stesso, sebbene non tutti si ritroveranno a proprio agio a mescolare abiti con accessori fortemente caratterizzati.

Per chi si dovesse riconoscere in questa peculiarità, il consiglio è solo e soltanto uno: evitate di ricorrere ad accessori fantasia se poi non sapete con cosa abbinarli. Ognuno di noi deve possedere nel proprio armadio delle basi da cui partire, come per esempio una giacca nera, una gonna grigia o qualcosa di simile. Lo stesso vale per gli accessori. Se si vuole possedere un paio di guanti a pois, è sempre bene comprarne un altro paio, in tinta unita, con un colore abbastanza classico, come il nero o il blu scuro.

Borse in pelle: il bello dell’artigianato

L’artigianato della pelle sta trovando ultimamente nuovo vigore e interesse: ecco il magico mondo delle borse in pelle.

OLYMPUS DIGITAL CAMERATutta la moda deve essere standardizzata? Va bene che le tendenze siano individuate da professionisti ed esperti che hanno la cultura e lo spessore necessario per farlo, ma questo non significa che necessariamente bisogna rivolgersi sempre e comunque a grandi marchi. È il caso ad esempio dell’artigianato di qualità, quello che paradossalmente realizza e propone al pubblico oggetti di lusso, ma a un prezzo ragionevole e in molti casi economico.

Questo è anche e soprattutto l’artigianato della pelle, che consente di scegliere tra tantissimi modelli differenti di borse in pelle, lasciandoci optare per quello che fa più al caso nostro. Certo, raramente troveremo griffe che basano su questo la propria produzione, ma c’è sempre una piccola minoranza, in particolare piccoli produttori italiani, che sempre più spesso si stanno orientando verso questa tendenza.

Scegliere una borsa in pelle realizzata artigianalmente è sempre una cosa facile. Basta farsi guidare dal proprio istinto, dai propri gusti e dal fatto che magari vogliamo abbinare una data borsa a quel paio di guanti o di scarpe. L’artigianato ha il pregio di resistere al tempo e alle mode, di durare nel tempo proprio perché si avvale di un’alta qualità e di un’attenzione che invece nell’industria dell’abbigliamento e degli accessori non sempre è possibile agli stessi livelli (pensiamo ai tantissimi spacci delle griffe che offrono materiale con piccoli difettucci che comunque non impediscono di apprezzare il prodotto).

Pensiamo infine al più grande pregio di un a borsa in pelle realizzata artigianalmente: poche persone potrebbero averla simile o addirittura uguale alla nostra. La borsa potrà quindi divenire un tratto distintivo della nostra personalità e noi (e gli altri) potremmo goderne quotidianamente. Per cui: viva le borse artigianali in pelle (e chi le sceglie)!

Accessori moda: perché e come si usano

Gli accessori moda definiscono il proprio look: di fronte a un’industria, quella dell’abbigliamento fatto in serie, si ha la necessità di esprimersi attraverso dettagli grandi e piccoli.

Pensiamo a una donna che si sta preparando per uscire. Forse sta andando al lavoro. Forse incontrerà un’amica o andrà a una cena galante. Forse ci scappa anche un afterhour in discoteca. O forse sta semplicemente andando a restituire i libri in biblioteca o a fare una passeggiata o un po’ di shopping. Qualunque cosa facciamo, naturalmente, ci dobbiamo andare vestite. Scegliamo con cura molto spesso i nostri abiti, le gonne, i jeans, le giacche, le camicette: perché non mettere allora lo stesso impegno nella scelta degli accessori?

Sotto il termine “accessori” ci va una gamma ampissima di prodotti che riguardano in particolare le scarpe, le borse, le cinture, i guanti, le sciarpe o i foulard, le pashmine, la bigiotteria e i gioielli. Con l’esclusione dei gioielli, il cui acquisto avviene esclusivamente in gioielleria, le ultime tendenze dimostrano che gli accessori vengono sempre più acquistati sugli store online.

Gli accessori servono a definire il nostro look, non semplicemente a completare il nostro outfit del momento, anche se per la verità aiutano. Gli accessori quindi ci distinguono le une dalle altre. Pensiamo a un abito fatto in serie e acquistato in un qualunque negozio in franchising. Lo proviamo, ci sta bene, lo portiamo a casa. Ma non è possibile che nel corso della prossima festa lo vedremo addosso a quella ragazza che non ci sta esattamente simpatica? Intanto, non dobbiamo farci prendere dal panico: se il vestito acquistato ci è piaciuto, vuol dire che l’acquisto valeva la pena. Inoltre, ogni abito va personalizzato: non è detto che le migliaia di donne che hanno acquistato lo stesso abito lo abbiano arricchito con una determinata collana o sciarpa, con un paio di guanti o una borsa in pelle realizzati artigianalmente. Questo è il presupposto giusto da cui partire. Non conta chi altri avrà il nostro stesso abito, l’importante è che a noi piaccia e che ci stia bene. E se poi diamo un tocco personale al tutto, il gioco è fatto.

Semplicità o barocco? La moda nei dettagli

Quale stile è il migliore quando si vuole essere alla moda: le tendenze possono essere una questione di gusto personale oppure no?

dettaglio guanti simeoneLa moda è una questione interiore, deve mostrare al mondo come siamo? Spesso da come una persona si veste possiamo capire tante cose, persino la simpatia politica per uno o per un altro partito. E anche le scarpe, Nanni Moretti diceva nel film Bianca che raccontano dove si è stati, le proprie emozioni, le proprie sofferenze, ma possono raccontare anche che tipo di donna si è, a quali dettagli si presta attenzione.

La moda viene da qualcuno troppo spesso demonizzata, come se chi fa attenzione ai dettagli sia in realtà una persona superficiale. Ma non funziona così. Non ci permetteremmo mai di dire che un Caravaggio è brutto. E nella stessa maniera dobbiamo porci quando si parla di moda. Ma così rischiamo di divagare e non affrontare il tema del post, che è: quale look ci si addice di più?

Non c’è una risposta giusta o sbagliata, purché si vada in giro pulite e curate. Ci si può sentire bene anche con un paio di guanti minimali low cost, purché siano comodi e ci si senta davvero a proprio agio. Anche se esistono, come per tutte le cose, dei do e dei don’t. I do consistono soprattutto nell’agire di istinto: se un look ci piace, sebbene ci accorgiamo dal primo momento che è un po’ troppo barocco, questo significa che abbiamo autoconsapevolezza e soprattutto autoironia, per cui non ci può essere niente di negativo. Facciamoci trasportare dalle tendenze: non è un salto in un pozzo buio, piuttosto un percorso guidato in quelle che potrebbero essere le potenzialità della nostra immagine.

I don’t sono molti di più. Intanto, ci si dovrebbe vestire per l’età che si possiede, il che significa niente minigonne inguinali sotto i 15 e soprattutto sopra i 25-30 (soprattutto se non si hanno delle gambe da sfoggiare). Niente pupazzetti animati su vestiti o accessori quando si è adulte: fanno eccezione i supereroi se si è una ragazza nerd, che stanno sempre bene. Niente tacchi troppo alti prima della fine dello sviluppo, o avrete una colonna vertebrale come una gimcana e gli effetti si inizieranno a sentire da subito. E curate sempre gli accessori, sono quelli che fanno la differenza.

Accessori in pelle, come proteggerli

Borse e cinture, ma anche scarpe in pelle sono degli accessori molto delicati: ecco qualche consiglio per proteggerli.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALa pelle va protetta, curata e tenuta bene. Questo vale in particolare per le borse, ma anche per cinture, scarpe e per i guanti: se vogliamo che la pelle si mantenga bene nel tempo non dobbiamo tralasciare nulla, mai lasciare niente al caso. Ecco una sorta di vademecum per la conservazione della pelle per quanto riguarda gli accessori.

1. Non usare mai in spiaggia. La sabbia è nemica della pelle e la deteriora: per questa ragione borse e scarpe in pelle devono essere lasciate necessariamente a casa. Suvvia, ci sono ben altre occasioni in cui potrete sfoggiarle.

2. Quando borse e scarpe in pelle vengono conservate per periodi più o meno lunghi in armadi o guardaroba, devono essere messe in forma con dei giornali. Per quanto riguarda le borse, il discorso vale sia per quelle che hanno una forma morbida, sia per le borse rigide: i giornali vanno accartocciati ma non troppo per fare volume e conservare così le fattezze originarie. Per le scarpe: i giornali vanno accartocciati in modo molto più serrato e infilati ben bene nelle punte delle scarpe, soprattutto durante i cambi di stagione.

3. Borse, scarpe e cinture vanno nutrite con la crema, trasparente o dello stesso colore della pelle, quando si effettua il cambio di stagione. Bisogna ricordarsi però di non mettere subito tutto nell’armadio, perché la crema ha bisogno di asciugarsi, perché altrimenti sporcherebbe tutto quello con cui potrebbe venire a contatto.

4. Niente sapone o detergenti vari per lavare la pelle: per pulire macchiette bastano anche le salviette che si usano per pulire il sederino ai neonati, mentre di norma, per una pulizia più profonda, si può optare per il latte detergente, passato con dell’ovatta o con quei dischetti che solitamente utilizziamo per struccarci la sera.

Moda: il bello è una questione di punti di vista?

La moda è qualcosa di soggettivo oppure di oggettivo? È una domanda da un milione di dollari. O forse no. Sicuramente è un interrogativo che fa riflettere.

diavolo veste pradaPerché compriamo un vestito? Un paio di scarpe o di guanti? Una giacca o una borsa? La moda è sicuramente un modo di porsi, un modo d’essere. Nel film “Il diavolo veste Prada”, la direttrice Miranda Priestly affermava in una celebre scena sul senso della moda:

«Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti… in mezzo a una pila di roba.»

Il nodo è in realtà solo uno. Ci sono nazioni, come l’Italia per fare un esempio, in cui l’industria e l’artigianato dell’abbigliamento e degli accessori raggiungono punte di stile altissime. Perché nei prodotti che vengono proposti all’utenza c’è un grande studio, una grande cultura, buon gusto e sicuramente una grande attenzione per i materiali e la lavorazione.

In altre parole, il mondo della moda decide quello che è bello, così come l’arte (o meglio i suoi esperti) decidono il valore di un’opera. E nessuno si permetterebbe di mettere in dubbio il valore di un Caravaggio o di un Warhol. Così, mentre è opinabile che un abito, delle scarpe o un paio di guanti di pelle ci stiano più o meno bene, è innegabile che un prodotto di qualità con un design raffinato, magari anche creato artigianalmente a mano, sia bello. Poi sta a noi combinare abbigliamento e accessori come meglio crediamo, ma c’è una certezza: dobbiamo fidarci della moda.